03-09-2010

Maria Teresa Talarico

marzo 26, 2009 di admin  
Articolo nella categoria: I CANDIDATI

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Un saluto a Gianfranco Lamberti e alll’Associazione Confronto per Livorno.
Da oggi 20 marzo 2009 inizio la campagna elettorale a fianco di Gianfranco, che ringrazio, per l’oppurtunità che mi ha dato.
Per conoscermi meglio vi presento una mia breve biografia:
Sono commerciante di gioielleria e orologeria nell’ attività di famiglia.
Ho 2 figli e 4 meravigliosi nipoti. Ho vissuto con mio marito, deceduto prematuramente, a Napoli , a Milano e a Roma.
Per più di 20 anni ho fatto parte delle dirigenze Confesercenti come Presidente provinciale,  Presidente comunale, nel consiglio nazionale e in giunta regionale.
Sono stata iscritta nel Psi e sono stata membro del consiglio della Camera di Commercio di Livorno, nonchè Vice Presidente e successivamente Presidente del Comitato Imprenditoria Femminile C.C.I.A.A
Ho partecipato al C.d.A della SPIL  per alcuni anni.
Ieri ho lasciato la dirigenza della Confesercenti per intraprendere un cammino diverso.
Sono stata sollecitata da molti commercianti e cittadini che mi hanno chiesto un impegno diretto nella politica cittadina per dare vitalità al  settore  commerciale e turistico da troppo tempo abbandonato a se stesso.
Il centro di Livorno ed  alcune zone periferiche sono in uno  stato di grave degrado, conseguentemente il problema della sicurezza si fa ogni giorno sempre più pesante.
Il furto nelle case e la rapina al commerciante sono nella cronaca ogni giorno.
Il piano dei parcheggi che, nel 2004 prevedeva, un parcheggio in P.zza Magenta, il Parcheggio della Bellana, il parcheggio dell’Ex Pirelli, è stato completamente annullato per favorire quello dell’Odeon, che dopo 5 anni è come (ground zero).
La  Società di trasformazione urbana  Stu Porta a Mare e’ stata privatizzata e non realizzata, e chissà cosa succederà . Pensate ai ritardi per il porticciolo turistico previsto davanti allo Scalo Umbria e quanti e quali danni in termini di lavoro e di opportunità che sarebbero andati al quartiere Borgo Cappuccini.
La Stu del Nuovo Centro, che prevedeva l’insediamento in quell’area di servizi ( tribunale, scuole, etc)  è stata stravolta, applicando una variante urbanistica di mq. 41.000 di commerciale, che ha trasformato la STU in proprietà privata (Quartiere San Martino) con concessione di poter costruire aree commerciali grandi quanto tutto il centro di Livorno.
La via Grande e la P.zza Grande sono diventate aree sporche dove il degrado regna sovrano.
I quartieri periferici stanno soffrendo  una profonda crisi economica e sociale.
Borgo Cappuccini, stretto da una viabilità che l’ha strangolato, è in crisi profonda.
Ho trovato nei principi ispiratori dell’Associazione Confronto una indicazione di democrazia, seria e responsabile,   necessaria  affinché possa permettermi di condurre una politica futura attiva e soprattutto libera.
Le idee per migliorare Livorno esistono, pensiamo soltanto allo sviluppo organico del turismo. L’ obiettivo sarà il mio rigoroso e  massimo impegno per realizzare tutte le condizioni che possano favorire il lavoro, la sicurezza, la socialità dei cittadini livornesi.

Intervallo

marzo 16, 2009 di admin  
Articolo nella categoria: Archivio

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Villa Mimbelli 2004-2009: il flop!

marzo 9, 2009 di Staff  
Articolo nella categoria: La Voce dei Candidati

Di Francesca Cagianelli

Le statistiche relative all’attuale stato di salute di Villa Mimbelli recitano un inequivocabile flop per l’attuale politica culturale livornese.
Pur consapevoli che tale flop si inquadra nel generale trend della decadenza dei flussi museali italiani, si è ancora più motivati a denunciare le maldestre e ingiustificabili strategie dell’Amministrazione cittadina che hanno consapevolmente ignorato tale trend.
Sarebbe stato infatti necessario arginare l’emorragia dei flussi museali avvalendosi di una capacità di progettazione culturale volta ad attrarre in città tutto quel turismo culturale che nel resto d’Italia ci si indaga con ogni mezzo di accaparrarsi, talvolta con straordinario successo.
Eppure a Livorno l’attuale Amministrazione non ha neppure lontanamente avvertito l’esigenza di elaborare alcun progetto organico se non quello di porsi in polemica discontinuità con le precedenti scelte culturali, senza peraltro alcuna strategia alternativa: questo apprendemmo attoniti nel corso della prima inaugurazione della giunta Cosimi, quella di Afro, allora millantata come il presunto approdo ad uno scenario internazionale che nel fervido immaginario del Sindaco avrebbe toccato il picco di 60.000 visitatori, picco – guardate bene – già ampiamente raggiunto dalle ormai stranote mostre realizzate dalla giunta Lamberti.
Ebbene, la mostra di Afro che, come è stato confessato in sede pubblica (parole pronunciate dal Sindaco alla recente inaugurazione della mostra dell’Archeologia a Villa Mimbelli) sotto forma di “excusatio non petita”, non fu che l’esito di un’infatuazione personale per l’arte contemporanea – forse in linea con l’altra infausta passioncella statuaria di fine mandato, per fortuna anch’essa abortita! – si risolse come è noto con l’incasso di una manciata di biglietti: brutale risveglio per chi aveva maldestramente pensato di irrompere nel complesso panorama delle strategie culturale con l’ingenuità di un dilettante.
Naufragato miseramente il malinteso sogno dell’arte contemporanea – che poi contemporanea non era visto che con Afro ci si addentrava nell’ampiamente storicizzato prospetto dell’arte italiana della prim a metà del Novecento – è seguito per i Granai solo un inarrestabile zig zag di iniziative mal calibrate e disorganiche, magari anche, in qualche caso, degne di una certa attenzione, ma nel complesso scarsamente conciliabili con il prestigio e l’autorevolezza di un museo civico e di una sede espositiva create per divenire polo di attrazione non solo regionale, am anche nazionale.
Casualità, presunzione, improvvisazione, e anche risibili trattative personali, astruse mercificazioni del consenso, ma soprattutto una pervicace assenza di consapevolezza di fronte ad una preziosa risorsa cittadina, hanno ridotto Villa Mimbelli e gli adiacenti Granai ad una stazione autocelebrativa destinata ad iniziative provinciali, viziate dall’autoreferenzialità e incapaci di attrarre l’attenzione degli stessi livornesi.
Anche il centenario di Fattori, per il quale si auspicava ben altro respiro, si è risolto nell’allestimento di una mostra capace solo di attrarre un pubblico ben più scarso di quello registrato nella vicina Firenze. Solo che si è osato consolarsi, e, ahimè, anche vantarsi, della beneficenza di Van Straten (quest’ultimo, ahimè, nel frattempo malauguratamente sostituito), sotto forma di invito personale alla inaugurazione della mostra romana, come se uno sparuto invito potesse colmare il deficit di un’operazione al di sotto delle aspettative.
Viene da concludere che quando un museo civico viene usato come merce di scambio per un consenso politico di basso profilo e non come risorsa per l’intera cittadinanza, quando cioè la politica di vecchio, anzi decrepito stampo, invade gli spazi della collettività, non può che derivarne l’annullamento dell’identità culturale cittadina, che attende quindi una nuova stagione di diverse competenze e di più lungimiranti intenzioni.

Il Corriere di Livorno - 5 Marzo 2009

marzo 5, 2009 di admin  
Articolo nella categoria: Dicono di Noi

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“Corriere di Livorno”

5 Marzo 2009

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Presentazione Sito & Sicurezza - “La Nazione” 01/03/09

marzo 2, 2009 di admin  
Articolo nella categoria: Dicono di Noi

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Presentazione sito & sicurezza - “Il Corriere di Livorno” 01/03/09

marzo 2, 2009 di admin  
Articolo nella categoria: Dicono di Noi

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Presentazione sito & sicurezza - Il Tirreno 01/03/09

marzo 2, 2009 di admin  
Articolo nella categoria: Dicono di Noi

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