Francesca Pritoni
aprile 20, 2009 di admin
Articolo nella categoria: I CANDIDATI
Nasco a Livorno 35 anni fa, mi chiamo Francesca Pritoni, sono sposata e ho un bambino di 3 anni e una bambina di un anno.
Sono Ingegnere Meccanico, lavoro nell’ambito automotive; per la precisione mi occupo di iniettori ad alta pressione per motori a benzina.
Sono una Scout. Ho fatto parte dell’AGESCI da quando avevo 8 anni fino al 2003. Ho svolto la mia attività nel Livorno 7°, gruppo storico del centro. Principalmente sono stata responsabile dei ragazzi nella fascia di età dagli 11 ai 16 anni; a cavallo del 2000 sono stata Responsabile di Zona, un servizio che riguarda le attività dei Capi AGESCI dei gruppi di Livorno e Rosignano.
Ho deciso di candidarmi nella lista civica “Confronto per Livorno” perchè ho voglia di pensare che la mia città possa migliorare davvero, tanto, e stabilmente.
Nelle piccole cose così come delle grandi.
Sono stanca di dover pulire da resti non simpatici le ruote del passeggino dopo un giro in centro, così come sono stanca del “potrebbe essere ma non è” che si applica a molti aspetti della città.
Ho però molto entusiasmo e molta voglia di credere che la politica non sia tutto un mondo negativo; non approvo la resa incondizionata del qualunquismo fermo, e mi piace pensare che la democrazia sia proprio il mezzo attraverso cui chi ha entusiasmo e idee possa dare il proprio contributo.
Per questo, quando ho letto che a Livorno si era formata una lista civica, ho sentito l’impulso a farmi avanti. Il gesto che ho fatto è stato semplicemente quello di entrare nella sede di Via Maggi della lista “Confronto per Livorno”. Sono stata contattata e ho constatato la massima libertà con la quale ho potuto esprimermi.
Quello che ho di più prezioso è il tempo da spendere con la mia famiglia, e la sua qualità, che dipende molto dalle occasioni di vita che ci si prospettano davanti: la qualità degli incontri, dei luoghi, degli eventi… l’efficienza e l’intelligenza con cui viene gestito il quotidiano, che permette di usare il tempo in modo efficace, senza sprecare la nostra risorsa più preziosa: tutto e questo è profondamente interconnesso con il modo di amministrare una città.
Sogno di poter tornare a casa un giorno qualunque dal lavoro, stanca e soddisfatta (e quindi non lavorando a intermittenza per la cassa integrazione come in questo periodo di crisi che si deve fronteggiare), di non essere costretta a dilapidare il tempo facendo la coda sul cavalcavia della stazione, di poter prevedere due passi in Via Grande in tranquillità, e magari spendere la serata partecipando a un evento in Fortezza Vecchia aperto ai bambini.
Troppo?








