08-09-2010

Mariateresa Talarico: risposta al forum “Il Tirreno”

aprile 23, 2009 di admin  
Articolo nella categoria: La Voce dei Candidati

Questa mattina sul “Il tirreno” è apparsa una domanda fatta a Lamberti che mi riguarda. Come ha fatto a convincere la Talarico a venire con lei.

Mi pare doveroso dover rispondere, apprezzando la risposta di Gianfranco.

Nel 2004 il programma di Cosimi sembrava più convincente di quello di Guastalla, soprattutto per l’interesse che il candidato della sinistra mostrava per la riqualificazione del centro città e per la creazione dei parcheggi. Allora ero Presidente della Confesercenti e mi sarebbe piaciuto avere un rapporto con in nuovo Sindaco leale e costruttivo.

I primi due anni del suo mandato sono stati caratterizzati, per quanto riguarda il commercio da un assoluto immobilismo, impegnato com’era a “delambertizzare” gli assessorati e gli uffici comunali, impedendo anche il normale lavoro amministrativo perchè i referenti all’inizio non erano all’altezza dei precedenti. Sempre in quel periodo, una mattina fece trasformare la piazza della chiesa di  S. Sebastiano da parcheggio a pagamento (ottenuto con una estenuante trattativa 2 anni prima) a  parcheggio per residenti, senza la minima comunicazione o trattativa. Alla faccia della concertazione tanto reclamizzata nella sua campagna elettorale!!! Il parcheggio di P.zza Magenta appaltato a Consabit fu fermato per iniziare l’operazione Odeon. Così non fu realizzata la promessa viabilità di P.zza Cavour, né la riqualificazione del centro. Pardon! una cosa l’ha fatta: togliere 3 cassonetti da P.zza Grande e metterci il parcheggio dei motorini e quello della pattuglia dei vigili!!.

Non sto a ribadire tutte le deludenti e disgraziate operazioni come lo smantellamento delle Società di Trasformazione Urbana Stu Porta a Mare e Nuovo Centro, e così via.

Ecco perchè ho ritenuto giusto entrare in politica per mettere a disposizione della cittadinanza la mia esperienza e iniziare una campagna elettorale. L’incontro con Gianfranco Lamberti è stato provvidenziale, perchè al di là delle mie battaglie contro la Porta a Terra, che caratterizzavano una mia rappresentanza sindacale e un particolare periodo storico, ho sempre avuto una profonda stima del suo lavoro organizzativo e amministrativo. Un grande lavoratore, un uomo di grande fantasia ed intelligenza, con una visione concreta delle cose, qualità che deve avere un Sindaco. Tutto qui, a me piace lavorare, l’ho sempre fatto e mi impegnerò, se vinceremo, per dare dinamismo e modernità a questa   città che se lo merita.

La Qualità - Danilo Verticelli

aprile 21, 2009 di admin  
Articolo nella categoria: La Voce dei Candidati

Parlare in termini di qualità quando l’analisi dello stato attuale porta a ben altre considerazioni, comporta sempre un grande sforzo immaginativo, sia nella progettazione delle proposte, sia in quella ancora più importante delle risorse.

Eppure lo sforzo di programma non può esimersi dal mettere in primo piano il concetto di qualità, articolato in ognuno dei principali settori di attività dell’amministrazione.

Qualità delle persone e della cultura. L’uomo al centro di ogni attività. La persona come patrimonio ineguagliabile di idee e capacità. La cultura specifica come serbatoio di esperienze e di creatività. La storia di ognuno come elemento di ricchezza ed accrescimento del proprio contributo.

Qualità del proporre. L’insieme delle proposte di programma deve fondarsi su un processo di efficacia ed effettività che trovi le sue basi nei profondi e repentini cambiamenti della società e delle sue emanazioni. Le proposte non possono essere avulse da analisi dello stato attuale e dovranno comunque tenere conto dei sistemi economici consolidati nei quali vanno a collocarsi. Ciascuna proposta di programma dovrà quindi avere sia un retroterra di giustificazioni alla sua necessità, sia una capacità esecutiva strettamente correlata al miglior rapporto costo/beneficio disponibile a livello assoluto. Non è possibile concepire un modello di proposte basato sull’improvvisazione e sulla casualità, ma solo sulla programmazione scientifica degli effetti e quindi sulla causalità. La proposta di qualità assume da un lato il metodo scientifico come prassi, dall’altro la capacità di innovarsi, nelle idee e nei progetti, tipica dell’approccio creativo. La sintesi dei due opposti processi, il confronto con le soluzioni adottate altrove, la possibilità di applicarne i risultati alla fattispecie, garantiscono la qualità della proposta contro ogni tipo di improvvisazione.

Qualità dell’amministrare. L’amministrazione pubblica, spesso nocciolo dolente della produttività nazionale, è un servizio e non un privilegio. E come tale deve essere concepito e strutturato. Tempi certi, efficienza, trasparenza, sono concetti qualitativi ormai imperativi per poter competere con l’evoluzione della società nel mondo. Le risorse umane attualmente impegnate sono un serbatoio prezioso di capacità e intelligenze che merita di essere valorizzato per il raggiungimento dei tre obbiettivi preposti. Il merito e la preparazione sono elementi inderogabili per una amministrazione europea. Il riconoscimento delle eccellenze e l’implementazione delle conoscenze, sono altresì doveri dell’amministrazione cui essa stessa non può sottrarsi.

Qualità della città. Il risultato dell’attuazione degli approcci descritti va infine a spalmarsi sulle proposte necessarie a riportare Livorno ad un livello di qualità effettivamente europeo. La crisi della città avvenuta in modo catastrofico negli ultimi cinque anni, ha evidenti e riconosciute componenti urbanistiche, architettoniche, culturali, economiche e di degrado latente dei tessuti sociali più esposti. L’operazione di ricostruzione di ciascun tessuto, singolarmente come settore operativo ma collegialmente come progetto coordinato e qualitativo, comporterà un grande sforzo organizzativo e di risorse ideative che dovrà colmare non solo il disagio provocato dall’assoluta mancanza di iniziative fin qui patita e quindi un saldo negativo a parità di trend con altre città, ma soprattutto il saldo negativo aggiuntivo dovuto invece ai progressi ulteriori fatti da città adiacenti o comunque simili, nello stesso arco di tempo. Qualità della città dovrà significare un progetto globale e professionale in cui ogni settore di attività dovrà essere coordinato e sviluppato nel contesto dell’unico quadro di programma finalizzato al definitivo miglioramento della città e quindi ogni aspetto dovrà interfacciarsi con gli altri fino a ricostituire il puzzle attualmente disperso.