Lunedi 25 ore 21.00 - Parrocchia Cappuccini
maggio 25, 2009 di admin
Articolo nella categoria: News & Eventi
Si terrà alle ore 21 un incontro presso la Parrocchia dei Cappuccini sul tema “Giovani”.
Per Confronto per Livorno parteciperà il nostro Gianfranco Morelli.
FATTI DELLA VITA di Gianfranco Morelli
aprile 22, 2009 di admin
Articolo nella categoria: La Voce dei Candidati
Sono un ingegnere, e dal 1995 mi occupo di indagini del sottosuolo. Ho studiato prima a Pisa e poi in Arizona, dove ho sperato di poter intraprendere la carriera universitaria.
Sono rientrato a Livorno stabilmente nel 1997 più per motivi familiari che lavorativi. L’America ha molti lati discutibili ma anche un fascino indubbio, sia per chi l’ha vista solo in televisione che per chi vi abbia vissuto. In Italia ho dovuto da subito affrontare difficoltà notevoli nell’adattarmi alla necessità di scendere a compromessi per lavorare come desideravo.
Grazie al sostegno e ai suggerimenti di mio padre (ingegnere e piccolo imprenditore a Stagno) ho iniziato un’attività in proprio. Il primo ufficio è stato il garage di mio nonno ( ex-operaio Agip ) sulla Via Aurelia, a due passi dalla Raffineria. Altro che Arizona e Gran Canyon….
Scherzi del destino, le mie prime piccole indagini ambientali in Italia le ho condotte proprio all’interno della famosa “Stanic” e presso il Canale Industriale del nostro Porto, i due luoghi dove mio nonno passava le sue più dure ore lavorative. Per qualche tempo, ho odiato profondamente il luogo e tutto quello che lo riguardava. Terreni, acque e sedimenti inquinati, aria maleodorante, al posto di meravigliosi campi e pinete costiere dove i miei nonni si erano conosciuti negli anni ‘30 .
Quante volte avrò maledetto il giorno che ho deciso di rientrare dagli USA, in quei tempi. Non solo per fattori “ambientali” , ma soprattutto per l’aria di sfiducia che sentivo intorno. Un “ingegnerino” di 27-8 anni non poteva certo avere vita facile soltanto perché aveva già un curriculum interessante.
Poi, verso fine 1998, ho cominciato a capire che proprio il fare qualcosa di utile per la mia terra e per la mia famiglia poteva avere più valore di una carriera all’estero. Ho trovato i primi due colleghi intenzionati a seguirmi, malgrado la difficoltà evidente a creare introiti e stipendi decorosi.
Nel frattempo avevo cominciato a girare per l’Italia e ad occuparmi anche di vendite di strumentazione e software. Avrò guidato 50000 Km solo nel primo anno di una sorta di nomadismo tecnico. Ho rischiato seriamente di perdere la fiducia di mia moglie, che già aveva pazientemente sopportato i viaggi in America.
Ma più giravo per l’ Italia e più ero convinto delle mie scelte. Un giorno, in un paesino della zona Calabria albanofona, una signora di almeno 80 anni mi prese per il braccio e mi pregò di fare il possibile per capire il perché delle fratture che avevano trasformato la sua casa in un cantiere pericolante. Avevo fatto 1000 Km in treno, perché la mia automobile a metano non avrebbe trovato stazioni di servizio attrezzate (10 anni fa come oggi…) .
Ma provai a fare qualcosa sebbene mi pagassero per fare altro. Sinceramente non sono sicuro di aver risolto il problema a quella anziana signora……ma quell’attaccamento alla terra, alla casa, e alle sue fondazioni come radici penetrate profondamente nel nostro essere italiani, corrispondeva la forza vera dentro di me.
Dal 1999 ad oggi siamo riusciti a consolidare il gruppo di lavoro, siamo 20 tra laureati e non, livornesi e non, organizzati in due società che lavorano in tutta Italia e sempre di più all’Estero. L’orgoglio maggiore è nell’aver portato, seppur nel nostro piccolo settore di “esploratori”, il nome di Livorno in giro per tutta l’Europa e il Medio-Oriente, o in posti più esotici come l’Australia, le Filippine, l’Uganda, l’Islanda. Sperando che “il giro” non si fermi, e permetta di dare lavoro a molti altri .
Più importante di tutto di cui sopra, mia moglie è sempre la stessa, dopo tredici anni di matrimonio e un figlio ; adesso non posso che ringraziarla di avermi aiutato a capire il legame fondamentale tra me stesso e Livorno.
ORIGINI E POLITICA
Operaio a Stagno mio nonno paterno, macchinista navale nei Rimorchiatori mio nonno materno.
Gente di campagna da parte delle nonne. Mio padre è tuttora un imprenditore, ma ha cresciuto i suoi figli senza dimenticare i sacrifici che suo padre aveva fatto per permettergli di studiare. Mia madre si è dovuta fermare alla 5° elementare per aiutare la famiglia, di fatto nullatenenti ma fieri abitanti di Borgo Cappuccini. Sempre in prima linea, ha cresciuto tre figli, tutti laureati grazie ai suoi sacrifici, madre.
Mio fratello è uno stimato Professore di Economia alla Columbia University di New York. Lui l’America non l’ha potuta lasciare alle spalle. Torna a Livorno appena può, nel weekend ci sentiamo per commentare i risultati di calcio e basket. Non possiamo che ringraziare il Sindaco Cosimi per avergli conferito il premio della “Canaviglia”, nel 2007, un anno dopo aver fatto lo stesso per il grande Presidente Ciampi.
Mia sorella più giovane è architetto ma ha seguito me nel lavoro, e ora guida la società di servizi che abbiamo creato insieme con grande talento e attenzione.
Non ho mai avuto tempo (o voglia) di occuparmi attivamente di politica prima di qualche settimana fa, ma rispetto chi lo ha fatto all’interno di partiti, associazioni, circoli. Non possono esistere due mondi, due città, divisioni tra chi si occupa di politica e chi invece se ne infischia.
Non capisco chi identifica professionisti e imprenditori come scontati, e talvolta “interessati”, sostenitori della cultura conservatrice.
Si può essere conservatori a destra o a sinistra, in Italia. Conservatore, oggigiorno, è chi tenta di cristallizzare lo status-quo, frenando i cambiamenti su tutti i fronti, dall’etica all’economia, per poi magari non voler preservare né l’ambiente né le tradizioni culturali di un Paese come il nostro.
Io non sono conservatore, e spero invecchiando di non diventarlo mai.
A livello nazionale, Il Partito Democratico doveva e poteva segnare una rinascita nelle speranze di tutti coloro che non credono solo ad una paese diviso tra rossi e neri o tra varie corporazioni, ma piuttosto alla necessità di migliorare la vita di tutti i cittadini senza mai dimenticare il progresso, l’innovazione, il rispetto delle diversità. In altri paesi forze politiche con simil nome e simili intenti possono fregiarsi sia di battaglie “di sinistra” a supporto delle fasce più deboli, si di vittorie sul fronte dell’innovazione per la crescita economica di tutti i settori.
Dall’altra parte, il “Popolo delle Libertà” ha il potere a livello nazionale ma ( oltre ad avere un nome che in Italiano ortodosso non ha significato, qualcuno se ne è accorto ?) dovrà affrancarsi prima o poi dall’egemonia di chi lo ha ideato, e soprattutto dimostrare agli italiani di non presentare promesse elettorali sfruttando le disgrazie altrui. Il governo 2001-2006 sinceramente non ha aiutato né le imprese né i lavoratori, e non sono state create condizioni per la crescita del Paese. Il governo attuale non sembra molto diverso dal precedente.
A livello locale, l’alternanza non è comunque mai esistita, e a maggior ragione la nascità del PD poteva essere l’inizio di uno spontaneo cambiamento nei metodi se non nelle persone. Recentemente, invece, il PD a Livorno ha perso occasioni e credibilità anche agli occhi di chi, come il sottoscritto, era stato ben felice di vederne la nascita.
Livorno si è come fermata, alcuni progetti interrotti, altri iniziati senza il chiaro consenso dei cittadini, altri persi per strada. Purtroppo chiunque governi per diversi lustri tende a dimenticare che il lavoro deriva dal miglioramento continuo delle condizioni di vita di tutti.
Non possiamo più aspettare, la crisi economica mondiale impone svolte a qualsiasi livello.
Lamberti mi ha colpito perché non è diventato conservatore malgrado i molti anni di governo locale, e sta cercando di trasmettere la voglia di rinnovamento anche a illustri sconosciuti come me.
La speranza è quella di creare un gruppo di lavoro perché la tecnica e la scienza possano affiancare la politica per creare lavoro, opprtunità di crescita e sviluppo per tutta la città.








