I senegalesi e il mercato di Mariateresa Talarico
aprile 20, 2009 di admin
Articolo nella categoria: La Voce dei Candidati
I venditori ambulanti senza permesso di venditore ambulante e spesso neanche quello di soggiorno, sono da più di dieci anni presenti nei luoghi più commerciali della città. Circa 10 anni fa quando ero Presidente della Confesercenti facemmo un accordo con la prima Giunta Lamberti per organizzare ed integrare la presenza di coloro che con permesso di soggiorno, potessero accedere al lavoro di ambulante legalmente. Così fu che, numerosi immigrati generalmente senegalesi e magrebrini facendo dei corsi per ottenere la licenza e ampliando gli spazi nelle zone mercatali ( via Sant’Omobono – via di Franco – via Buontalenti etc. ottennero legalmente la licenza di vendere, di concerto con i venditori livornesi e nello spirito di piena accoglienza.
Cosa è successo negli anni :
Il numero di extracomunitari senza licenza (spesso senza permesso di soggiorno), è aumentato, ma è stato gestito male il problema e il tentativo maldestro di risolvere la situazione della giunta Cosimi è stato incredibile.
Il sindaco Cosimi 2 anni fa, a seguito di una protesta di alcuni extracomunitari, all’improvviso , ha inviato operai del Comune a delimitare con strisce gialle aree nel pieno centro del mercato ( davanti al frataio e verso il palazzo con i portici di via Buontalenti) per risolvere una protesta di gente senza licenza e forse senza permesso. La protesta civile e non razzista dei commercianti della zona che aspettavano da anni la delimitazione delle loro aree, pagano il suolo pubblico e tutte le tasse, che sono in graduatoria storica per avere i posti di prima fila, era più che giustificata. Ma come fa un Sindaco a concedere un’area a gente non legalmente riconosciuta come venditore e senza graduatoria? Roba da denuncia al Comune!!!
Noterete che molti banchi al mercato sono stati comprati da quegli extracomunitari che con sacrifici e lavoro sono riusciti ad integrarsi. Livorno è una città aperta, l’importate è saper gestire nella legalità il problema , con tanta pazienza e correttezza, e di concerto con la Prefettura e la Questura.
La sicurezza è diventato un problema perchè occorre mantenere la legalità, perchè è nostro diritto camminare in strade sicure, ma allo stesso tempo, cercare di non chiudere gli occhi per non vedere il problema degli extracomunitari. La nostra Repubblica si fonda sul lavoro, e chi lavora, non può non essere accettato.
Mariateresa Talarico








