31-07-2010

Impudenza, propaganda e musei - Francesca Cagianelli

giugno 1, 2009 di admin  
Articolo nella categoria: La Voce dei Candidati

A cinque giorni dalle elezioni amministrative la Giunta Cosimi proclama improbabili progetti museali.

Il paradosso secondo cui una Giunta quale quella che dal 2004 al 2009, che ha smantellato il prestigio di un Museo Civico di valenza nazionale ed internazionale, riducendolo a contenitore incolore di iniziative eterogenee e scarsamente qualificate, e che, ed è proprio l’aspetto davvero più grave di una politica culturale volta a strategie di cortissimo respiro, intenderebbe decuplicare i luoghi museali senza alcuna consapevole e qualificata capacità operativa e progettuale, sembra davvero non tanto opera di propaganda, quanto rivelazione di impudenza.

Laddove cioè si è sistematicamente fallito in un’iniziativa museale che oggi appare confinata negli argini di una autoreferenzialità assoluta, stigmatizzata tra l’altro non solo dall’intera comunità cittadina, ma anche dal contesto nazionale, laddove cioè il calendario di Villa Mimbelli è scomparso dalle cronache culturali italiane, si cerca oggi disperatamente di propagandare l’apertura di nuovi spazi museali: ma a vantaggio di chi?

Forse per moltiplicare le occasioni di nepotismo e di clientelismo, o forse per confezionare occasioni per quei candidati di certe liste pseudo-culturali che hanno messo il loro voto a vantaggio del Sindaco uscente?

Non resta allora che augurarsi che lo spazio angusto di una tale strategia culturale non trovi altri spazi di propaganda e che gli elettori livornesi comprendano come la città di Livorno non ha bisogno di altri cinque anni di improvvisazione sostenuta da altrettanta impudenza: troppi fallimenti in sede museale si sono dovuti registrare durante la stagione amministrativa di Cosimi, per volere resistere altri cinque anni ai margini di un processo di crescita culturale in sintonia con il contesto nazionale.