31-07-2010

La Qualità - Danilo Verticelli

aprile 21, 2009 di admin  
Articolo nella categoria: La Voce dei Candidati

Parlare in termini di qualità quando l’analisi dello stato attuale porta a ben altre considerazioni, comporta sempre un grande sforzo immaginativo, sia nella progettazione delle proposte, sia in quella ancora più importante delle risorse.

Eppure lo sforzo di programma non può esimersi dal mettere in primo piano il concetto di qualità, articolato in ognuno dei principali settori di attività dell’amministrazione.

Qualità delle persone e della cultura. L’uomo al centro di ogni attività. La persona come patrimonio ineguagliabile di idee e capacità. La cultura specifica come serbatoio di esperienze e di creatività. La storia di ognuno come elemento di ricchezza ed accrescimento del proprio contributo.

Qualità del proporre. L’insieme delle proposte di programma deve fondarsi su un processo di efficacia ed effettività che trovi le sue basi nei profondi e repentini cambiamenti della società e delle sue emanazioni. Le proposte non possono essere avulse da analisi dello stato attuale e dovranno comunque tenere conto dei sistemi economici consolidati nei quali vanno a collocarsi. Ciascuna proposta di programma dovrà quindi avere sia un retroterra di giustificazioni alla sua necessità, sia una capacità esecutiva strettamente correlata al miglior rapporto costo/beneficio disponibile a livello assoluto. Non è possibile concepire un modello di proposte basato sull’improvvisazione e sulla casualità, ma solo sulla programmazione scientifica degli effetti e quindi sulla causalità. La proposta di qualità assume da un lato il metodo scientifico come prassi, dall’altro la capacità di innovarsi, nelle idee e nei progetti, tipica dell’approccio creativo. La sintesi dei due opposti processi, il confronto con le soluzioni adottate altrove, la possibilità di applicarne i risultati alla fattispecie, garantiscono la qualità della proposta contro ogni tipo di improvvisazione.

Qualità dell’amministrare. L’amministrazione pubblica, spesso nocciolo dolente della produttività nazionale, è un servizio e non un privilegio. E come tale deve essere concepito e strutturato. Tempi certi, efficienza, trasparenza, sono concetti qualitativi ormai imperativi per poter competere con l’evoluzione della società nel mondo. Le risorse umane attualmente impegnate sono un serbatoio prezioso di capacità e intelligenze che merita di essere valorizzato per il raggiungimento dei tre obbiettivi preposti. Il merito e la preparazione sono elementi inderogabili per una amministrazione europea. Il riconoscimento delle eccellenze e l’implementazione delle conoscenze, sono altresì doveri dell’amministrazione cui essa stessa non può sottrarsi.

Qualità della città. Il risultato dell’attuazione degli approcci descritti va infine a spalmarsi sulle proposte necessarie a riportare Livorno ad un livello di qualità effettivamente europeo. La crisi della città avvenuta in modo catastrofico negli ultimi cinque anni, ha evidenti e riconosciute componenti urbanistiche, architettoniche, culturali, economiche e di degrado latente dei tessuti sociali più esposti. L’operazione di ricostruzione di ciascun tessuto, singolarmente come settore operativo ma collegialmente come progetto coordinato e qualitativo, comporterà un grande sforzo organizzativo e di risorse ideative che dovrà colmare non solo il disagio provocato dall’assoluta mancanza di iniziative fin qui patita e quindi un saldo negativo a parità di trend con altre città, ma soprattutto il saldo negativo aggiuntivo dovuto invece ai progressi ulteriori fatti da città adiacenti o comunque simili, nello stesso arco di tempo. Qualità della città dovrà significare un progetto globale e professionale in cui ogni settore di attività dovrà essere coordinato e sviluppato nel contesto dell’unico quadro di programma finalizzato al definitivo miglioramento della città e quindi ogni aspetto dovrà interfacciarsi con gli altri fino a ricostituire il puzzle attualmente disperso.

I senegalesi e il mercato di Mariateresa Talarico

aprile 20, 2009 di admin  
Articolo nella categoria: La Voce dei Candidati

I venditori ambulanti senza permesso  di venditore  ambulante e spesso neanche quello di soggiorno, sono da più di dieci anni presenti nei luoghi più commerciali della città. Circa 10 anni fa quando ero Presidente della Confesercenti facemmo un accordo con la prima Giunta Lamberti per organizzare ed integrare la presenza di coloro che con permesso di soggiorno, potessero accedere al lavoro di ambulante legalmente. Così fu che, numerosi immigrati generalmente  senegalesi e magrebrini facendo dei corsi per ottenere la licenza e ampliando gli spazi nelle zone mercatali ( via Sant’Omobono – via di Franco – via Buontalenti etc.  ottennero legalmente la licenza di vendere,   di concerto con i venditori livornesi e  nello spirito di piena accoglienza.

Cosa è successo negli anni :

Il numero di extracomunitari senza licenza (spesso senza permesso di soggiorno), è aumentato,  ma è stato gestito male il problema e  il tentativo maldestro di risolvere la situazione  della giunta Cosimi è stato  incredibile.

Il sindaco Cosimi 2 anni fa, a seguito di una protesta di alcuni extracomunitari, all’improvviso , ha inviato operai del Comune a delimitare con strisce gialle aree nel pieno centro del mercato ( davanti al frataio e verso il palazzo con i portici di via Buontalenti) per risolvere una protesta di gente senza licenza e forse senza permesso. La protesta civile e non razzista dei commercianti della zona che  aspettavano da anni la delimitazione delle loro aree, pagano il suolo pubblico e tutte le tasse, che sono in graduatoria storica per avere i posti di prima fila, era più che giustificata. Ma come fa un  Sindaco a concedere un’area a gente non legalmente riconosciuta come venditore e senza graduatoria? Roba da denuncia al Comune!!!

Noterete che molti banchi al mercato sono stati comprati da quegli extracomunitari che con sacrifici e lavoro sono riusciti ad integrarsi. Livorno è una città aperta, l’importate è saper gestire nella legalità il problema , con tanta pazienza e correttezza, e di concerto con la Prefettura e la Questura.

La sicurezza è diventato un problema perchè occorre mantenere la legalità, perchè è nostro diritto     camminare in strade sicure, ma allo stesso tempo, cercare di non chiudere gli occhi per non vedere il problema degli extracomunitari. La nostra Repubblica si fonda sul lavoro, e chi lavora, non  può non essere accettato.

Mariateresa Talarico

“Confronto cresce…”

aprile 20, 2009 di admin  
Articolo nella categoria: Archivio

gruppo

Domenica 19 Aprile 2009

aprile 18, 2009 di admin  
Articolo nella categoria: News & Eventi

Gianfranco Lamberti invita tutta la Città a partecipare alla conferenza stampa durante la quale presenterà  alcuni candidati per la  lista “Confronto per Livorno” il giorno Domenica 19 Aprile 2009 presso la Baracchina Alpe - Viale Italia 18 alle ore 11.00.

La redazione di “confrontoperlivorno.com”

Incontro con i Commercianti zona Magenta

febbraio 24, 2009 di Staff  
Articolo nella categoria: Commercio, Territorio

Gianfranco Lamberti incontra i Cittadini e i Commercianti della zona Magenta e dintorni

19 febbraio 2009 ore 21

Alcuni spunti emersi dal confronto tra i partecipanti:

In un progetto adeguato ognuno fa la sua parte.
Un progetto discusso è meglio di un progetto non discusso.

  • RISORSE dei commercianti:
    • TIA (costi e confronto con le altre città )
    • PROGETTI
    • SPRECHI
    • RAPPORTO PUBBLICO – PRIVATO.
  • TEMPI CERTI: politico – amministrazione e organizzazione.
  • CHIAREZZA DI IDEE.
  • RIORGANIZZAZIONE MACCHINA COMUNALE
  • CONTROLLI: sul territorio urbanistico, arredo urbano, sicurezza, politica abitativa.
  • MANUTENZIONE.
  • PERMEABILITA’ DEL CENTRO: NON SOLO AUTO, QUALITA’, MOBILITA’, PARCHEGGI.
  • POLITICHE ABITATIVE NEL CENTRO, alloggi in affitto concordato: calmiere e controllo.
  • Città buia, sporca, non curata. A macchia di leopardo
  • Politiche di attrazione verso la città: vie d’acqua, iniziative culturali e turistiche, bacino di utenza, Teatro Goldoni sotto utilizzato.
  • EVITARE CONTRAPPOSIZIONE COMMERCIANTI-ABITANTI.

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